Educazione psicomotoria

Introduzione

L’obiettivo primario della scuola dell’infanzia è lo sviluppo armonico della personalità dei bambini nella fascia di età che va dai tre ai sei anni.
Lo sviluppo armonico avviene riconoscendo il bambino nella sua totalità che si esprime nelle differenti dimensioni : sociale, intellettiva, corporea ed emozionale; è proprio nell’ambito della scuola dell’infanzia che si pongono le prime basi fondamentali per uno sviluppo integrale del Sé
In questo percorso di crescita, il bambino costantemente deve affrontare situazioni nuove che gli pongono problemi da risolvere, sia in campo conoscitivo (apprendimento) sia affettivo-emotivo (relazioni fra adulti e pari – riconoscimento ed accettazione delle diversità); tutto ciò richiede al bambino uno sforzo adattivo.

La Psicomotricità ovvero educazione dell’espressività motoria ,che nella fase evolutiva della scuola
dell’infanzia è alla base dell’apprendimento, favorisce lo sviluppo affettivo, relazionale e cognitivo del bambino aiutandolo ad acquisire maggiore autonomia. Inoltre è un utile strumento di promozione alla salute, intesa come processo costruttivo che attiva i bisogni e le risorse degli individui e di prevenzione del disagio poiché può incidere sui fattori di rischio e sulle difficoltà dello sviluppo cognitivo, affettivo – relazionale del bambino.

All’interno del contesto scolastico, può completare le diverse esperienze di apprendimento e potenziare i livelli di sviluppo; inoltre può diventare, per il bambino, un momento “privilegiato” in cui esprimere e liberare le proprie tensioni e, nell’interazione creativa del suo sé corporeo, con l’altro, con il mondo degli oggetti, con lo spazio ed il tempo, scoprire e rafforzare la propria individualità, imparando ad ascoltare ed ascoltarsi, ad osservare ad attivare relazioni interpersonali positive con i pari e con gli adulti allo scopo di facilitare il contatto e l’autenticità nel rapporto con sé stessi e con gli altri. Il bambino attraverso il mo

Progetto di Animazione alla Lettura e Costruzione del Libro

vimento progressivamente conosce sé ed il mondo e matura le capacità relazionali che lo rendono sempre più protagonista del suo spazio di vita. Il movimento in questa situazione diventa momento ludico, creativo e formativo e fornisce, da una parte l’acquisizione delle nozioni fondamentali che nascono dal coinvolgimento del corpo nello spazio e nel tempo, dall’altra sviluppa gli aspetti creativi, affettivi/emotivi, sociali legati all’esperienza del gioco.

Sono più di vent’anni che in Italia la psicomotricità ha fatto il suo ingresso all’interno delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie, svolgendo una funzione di tipo educativo e, gradualmente, di tipo preventivo.
L’intervento psicomotorio all’interno del contesto scolastico, punta principalmente ad attivare i potenziali evolutivi dei bambini, utilizzando la dimensione del gruppo e la mediazione degli oggetti.

Proposta educativa

Dopo aver vissuto, in questi anni, diverse esperienze di espressività corporea-motoria, nel corso dell’anno scolastico 2018-2019, sono stati approfonditi in particolare i temi dell’ascolto e rispetto dell’altro, della collaborazione e condivisione di oggetti e spazi nel piacere del fare (costruire, progettare, organizzare) esprimendo la propria creatività attraverso la costruzione di percorsi e la progettazione di spazi differenti. Inoltre in accordo con le insegnanti è stato fatto un incontro sulla “lettura di storie” e drammatizzazione che ha dato la possibilità ai bambini di esprimere, con la metafora della storia, le proprie emozioni.

Avendo rilevato i seguenti bisogni:
– Ricerca percettiva delle sensazioni corporee utilizzando il piacere senso-motorio
– Ricerca e attivazione di brevi relazioni
– Ricerca di attenzione e ascolto
– Gestione dell’emotività e della frustrazione

La proposta per il prossimo anno sarà di offrire una continuità nel percorso svolto coni bambini
mezzani e grandi cercando di facilitare i bambini nell’approccio e soddisfazione dei bisogni espressi, dove verrà evidenziata la difficoltà nella gestione dell’emotività verrà utilizzata la lettura e
drammatizzazione di storie.

Obiettivi e metodologie

OBIETTIVI:
favorire la scoperta e rieducare lo sviluppo delle potenzialità motorie : coordinazioni motorie di base e rafforzamento della conoscenza segmentaria del corpo aiutandolo nell’integrazione e armonizzazione del proprio movimento.
favorire una maggior consapevolezza delle proprie percezioni sensoriali, dando valore al linguaggio corporeo, come strumento di comunicazione a livello personale,
promuovere la capacità di autocontrollo, espressione e gestione delle emozioni,
migliorare l’autostima,
favorire nei bambini l’espressione delle proprie emozioni, come strumento per riconoscere e valorizzare la propria identità, promuovere la relazione con l’altro nell’ascolto e nel rispetto
reciproco, incrementando le capacità di collaborazione con gli altri.
svolgere un intervento preventivo individuando precocemente difficoltà e disagi che potrebbero influire negativamente sulle capacità di socializzazione, apprendimento e comunicazione del bambino.

METODOLOGIA
l’intervento educativo è sempre rivolto al gruppo e mai al singolo bambino; il gioco, la corporeità e la comunicazione non verbale rappresentano la caratteristica primaria dell’azione educativa nella scuola materna, il loro utilizzo è finalizzato soprattutto a favorire esperienze concrete e vissute mediante la propria azione e pertanto più facilmente interiorizzate e trattenute.

A CHI SI RIVOLGE

AI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E TOCCA LE SEGUENTI AREE:

CORPOREA/MOTORIA

Sviluppare l’organizzazione dello schema corporeo e successivamente dell’immagine di sé; (acquisire maggiore consapevolezza e controllo del proprio corpo, riconosce le parti del corpo, facilitare il raggiungimento della rappresentazione grafica dello schema corporeo, consolidare la padronanza dei movimenti).

COGNITIVA

sviluppare la conoscenza progressiva e la capacità di intervento sulla realtà oggettuale; (capacità di spostarsi autonomamente nello spazio e nell’ambiente circostante , consolidamento dell’equilibrio stati e dinamico, coordinazione dinamica generale ed oculo manuale, favorire la percezione spaziale e temporale)

EMOTIVO/RELAZIONALE

migliorare la capacità di relazionarsi e comunicare in modo adeguato con gli altri (sia in rapporto con i pari che con gli adulti).

ALLLE INSEGNANTI DI CLASSE CON LE QUALI SI PREVEDE:

STRUTTURAZIONE del calendario degli incontri sulla base delle esigenze delle insegnanti;

INCONTRI di restituzione , di verifica e valutazione del percorso

A I GENITORI DEI BAMBINI CON I QUALI SI PREVEDE:

1. incontro iniziale di presentazione del progetto
2. incontro finale di verifica e valutazione globale
* Sono previsti, inoltre e se richiesto dalle insegnati, eventuali incontri e colloqui con genitori e insegnanti.
Le ore previste saranno concordate e valutate in itinere e verranno eventualmente inserite nella fatturazione a fine anno.

OPERATORI “ TRE EFFE”:

Psicomotricisti ( Corso Triennale)
Neuropsicomotricisti dell’Età Evolutiva (Laurea)
Il lavoro di ogni singolo psicomotricista è sostenuto e monitorato da un’equipe di psicomotricisti e
supervisore.

L’ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI E COSTI: razionalizzazione e flessibilità.

CONTENUTI E ATTIVITA’ RIVOLTI AI BAMBINI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

I laboratori avranno l’obiettivo di lavorare, con l’aiuto di strumenti creativi, sull’espressione/educazione emotiva e motoria. L’attività corporea si svolgerà negli spazi laboratorio organizzati e progettati di volta in volta.
L’attivazione di processi comunicativi (verbali e non) di gruppo, a partire da un clima affettivo, positivo e rassicurante, garantisce a ciascuno di essere riconosciuto e riconoscere l’altro. Il processo creativo che si istaura apre la possibilità di cooperare all’interno di una progettualità collettiva, che non esclude ma esalta la responsabilità individuale.

Lo scopo di tale progetto è quello di utilizzare la mediazione corporea per aiutare i bambini ad imparare a: riconoscere i propri stati d’animo e quelli degli altri, cooperare in gruppo e principalmente di sviluppare la creatività affinché ci si possano esprimere in modo libero e non condizionato tentando di porre in migliore comunicazione soma e psiche, corpo e mente.

ATTIVITÀ:
I laboratori sono strutturati in attività ludiche di espressione/percezione corporea, grafico/manipolative, ascolto/sonore. La scelta delle tecniche dipende dal tipo di interazione, dalla caratteristica del gruppo di bambini e dai bisogni individuati in esso, si basano in parte su esperienze motorie di ricerca autonoma del bambino e sull’utilizzazione creativa del suo corpo, in parte nella proposta di materiali che favoriscono processi di trasformazione/identificazione.

Gli strumenti:
L’attività creativa stimola, con l’immaginazione, la possibilità di nuove soluzioni di cambiamento.
Attraverso l’attività espressiva, di qualsiasi tipo, il bambino si racconta e comunica all’adulto attento e sensibile le emozioni e i sentimenti, la percezione che ha di sé e della realtà che lo circonda.
I modi con cui ci proponiamo di fare tutto questo sono quelli della parola, del segno, della musica e del movimento.
Il canale pittorico è stato scelto perché il disegno costituisce per il bambino allo stesso tempo un facilitatore ed un attivatore. Spesso per i bambini è più facile ed immediato esprimere pensieri, sentimenti ed emozioni attraverso un disegno piuttosto che tradurli in parole e frasi. Come valore aggiunto, il disegno rappresenta un possibile punto di partenza per successive elaborazioni dell’esperienza: disegnare richiede, infatti, al bambino un processo di riflessione che inevitabilmente attiva idee e sentimenti attinenti al tema del disegno stesso. I bambini fanno esperienza di un ambiente che predispone alla scoperta, alla creatività, al rispetto delle capacità e dei tempi individuali, realizzando prodotti vari che rispondono ad emozioni e sentimenti
personali.

Il suono/musica è un grande attivatore di immagini e di emozioni anche per le evidenti influenze fisiologiche che ha sul ritmo cardiaco, sul respiro; può essere sia rilassante che eccitante, riproducendo i suoni della natura o accompagnandoci stando sullo sfondo.

Il movimento risveglia il corpo e l’immaginazione. Le esperienze interiori si esprimono più facilmente con il corpo che con le parole, le quali spesso ci risultano inadeguate e insufficienti. Attraverso il movimento è possibile pervenire ad un cambiamento utile all’individuo imparando a comunicare desideri e sentimenti e ad esprimersi in modo nuovo, più libero.

La parte di verbalizzazione del vissuto sarà realizzata utilizzando la tecnica del circle time. Con questo metodo
bambini e adulti fanno parte di un cerchio dove le regole di conversazione sono stabilite nel rispetto del diritto di ognuno ad esprimere liberamente il proprio punto di vista. L’obiettivo è quello di favorire la conoscenza reciproca, la comunicazione e la cooperazione tra i membri del gruppo permettendo un clima sereno e di rispetto reciproco, in cui ognuno soddisfi il proprio bisogno di appartenenza e individualità, favorendo l’espressione e il riconoscimento delle emozioni.

L’Osservazione
L’osservazione del bambino è uno strumento indispensabile che permette di individuare, nelle diverse fasce d’età gli elementi principali della comunicazione verbale e non verbale. Questo strumento si propone di cogliere le potenzialità e la creatività individuali osservando il comportamento spontaneo del bambino. La finalità è di comprendere le modalità soggettive di ricerca, di relazione e di approccio alla realtà oggettuale di ciascun bambino, e di cogliere l’evoluzione dello sviluppo psicomotorio.

STRUTTURA DEGLI INCONTRI

La seduta psicomotoria prevede nella sua evoluzione tali momenti:
RITUALE DI INIZIO: primo momento di contatto tra lo psicomotricità ed il gruppo di bambini, sottolinea il passaggio dalla situazione classe all’attività psicomotoria. (CIRCLE-TIME – Saluti iniziali, indicazioni generali sugli oggetti proposti – regole dello spazio )

Gioco spontaneo: Il gioco spontaneo che è libera espressività personale permette di incanalare e scaricare le tensioni accumulate favorendo maggiori capacità d’ascolto di sé, dell’altro e del mondo circostante.
Inoltre, il gioco, essendo un ambito privilegiato dal bambino, è altamente spontaneo e favorisce importanti informazioni sul soggetto.

Attività guidata. L’attività guidata permette la sperimentazione degli schemi motori di base con o senza l’ausilio dell’oggetto. Viene dato ai bambini il tempo necessario di sperimentare le diverse modalità di esecuzione al fine di favorire la creatività e l’attenzione ai lavori proposti; attivando il bambino ad utilizzare le proprie capacità cognitive (percezione, attenzione, memoria ecc…)

Momento Rappresentativo: (circle-time)Attraverso la verbalizzazione aiuterà i bambini ad esprimere,utilizzando un codice comune, i momenti significativi della seduta.–(spazio appositamente strutturato) attraverso il disegno i bambini potranno rappresentare il momento più significativo dell’incontro. Il Momento Rappresentativo ha lo scopo di facilitare la conoscenza e l’interiorizzazione delle prime esperienze di rappresentazione e simbolizzazione.

E’ necessario prima di attivare l’intervento educativo effettuare una attenta osservazione del gruppo, che permetterà di stendere un progetto ipotetico da attuare negli incontri successivi.

Al termine dei p rimi in con tri di osservazione si prevede un colloquio con le insegnati per esporre un primo profilo del gruppo e di una possibile ipotesi di intervento , sono inoltre previsti i n con tri di verifica in itinere ed al termine del progetto .

STRUMENTI DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEL GRUPPO
Analisi della situazione iniziale e finale del gruppo attraverso schede di progettazione – verifica (osservazione dei singoli incontri sull’adattamento e la risposta alle proposte fatte)
– Rapporto con le regole
– Relazione con gli adulti
– Modalità di relazione con gli altri
– Ruoli assunti all’interno del gruppo

Obiettivi specifici per il gruppo e verifica del loro raggiungimento attraverso schede di progettazione.
– verifica (osservazione dei singoli incontri sull’adattamento e la risposta alle proposte fatte)
– problemi emergenti all’interno del gruppo
– eventuali obiettivi specifici concordati con le insegnanti
– valutazione dei risultati raggiunti – conversazione conclusiva e/o disegno personale
– contenuti messi in gioco
– abilità sviluppate

Valutazione conclusiva del percorso psicomotorio attraverso schede/griglie di osservazione
– sviluppo delle abilità psicomotorie
– sviluppo della socializzazione
– valutazione intervento di prevenzione

STRUMENTI DI VALUTAZIONE E VERIFICA CON LE INSEGNANTI

Disponibilità a strutturare il calendario degli incontri sulla base delle esigenze delle insegnanti.
– Incontro finale di valutazione/verifica/discussione di consegna e realizzazione di schede/griglie di osservazione finali
– valutazione obiettivi specifici concordati con le insegnanti
– valutazione dei risultati raggiunti – evoluzione e involuzioni del gruppo
– contenuti messi in gioco
– abilità sviluppate

GESTIONE DELLE DINAMICHE RELAZIONALI

con il gruppo classe

– attraverso l’osservazione
– le proposte che verranno fatte ai bambini nei singoli
– l’intervento mirato dello psicomotricista

con le insegnati

– attraverso gli incontri di restituzione e verifica in itinere
– attraverso l’ascolto e le proposte educative

con i genitori

– incontro iniziale di presentazione del progetto
– incontro finale di verifica e valutazione globale