Statuto

“Arcobaleno dei bambini”

STATUTO DELIBERATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI NELLA SEDUTA STRAORDINARIA DEL 25/10/07

CAPO I. DENOMINAZIONE – SEDE E ORIGINE

Art. 1

La Scuola dell’Infanzia “ARCOBALENO DEI BAMBINI”, ha sede nel comune di S. GIORGIO SU LEGNANO in via VISCONTI DI MODRONE 4.
Ebbe origine per opera di un Comitato locale costituitosi nelle persone dei Sigg. BIANCHI DOMENICO, DON GIULIO GALLI, MAGGIONI DR. VIRGILIO, MALINVERNI ING. ETTORE, ORSI ING. GUIDO, PRANDONI CAV. ERNESTO, RESTELLI GIOVANNI, TOIA FRANCESCO e col concorso di pubbliche e private sottoscrizioni.
Già Ente Morale con R.D. n. 658 in data 7.3.1935, assunse la qualifica di IPAB, regolata dalle norme della legge 17.7.1890 n.6972 e successive modifiche.
A seguito del D.P.R. 24.7.1977 n. 616, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 1/12/78, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 345 del 12/12/78, la Scuola Materna di San Giorgio su Legnano venne ricompresa tra le II.PP.A.B., escluse dal trasferimento ai comuni “in quanto svolgenti in modo precipuo attività inerente la sfera educativo-religiosa”.
La natura giuridica di IPAB fu mantenuta fino al provvedimento di depubblicizzazione dell’Associazione disposto con delibera della Giunta della Regione Lombardia n. 23480 del 9/6/92, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 38 del 14/9/92. Con il succitato provvedimento di depubblicizzazione é stata contestualmente riconosciuta la personalità giuridica di diritto privato ai sensi dell’art. 12 del codice civile.
Attualmente l’Associazione è iscritta nel registro delle persone giuridiche private presso la Camera di Commercio di Milano al n. 385 del 7 /04/2001. La scuola ha acquisito la parità scolastica con provvedimento n. 488 del 27/02/2001 ai sensi della Legge 62/2000.

CAPO II. FINALITA’

Art. 2

L’associazione svolge attività scolastica a favore di bambini di ambo i sessi in età prescolare residenti a S. GIORGIO SU LEGNANO e in altri comuni limitrofi ed esaurisce le proprie finalità dell’ambito territoriale della Regione Lombardia.
E’ di ispirazione cristiano cattolica e senza scopo di lucro, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento. Assicura un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative. Nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini.

Art. 3

Non si attua nessuna disparità e discriminazione di trattamento tra bambini. Eventuali menomazioni fisiche, psichiche o sensoriali non possono costituire causa di esclusione dalla Scuola, ma è garantita la necessaria assistenza a condizione che gli Enti istituzionalmente competenti, secondo le disposizioni di legge, ne assumano le spese di propria spettanza, in particolare per quanto riguarda la presenza di personale di sostegno. I bambini ammessi alla Scuola dell’Infanzia non possono rimanervi oltre il principio dell’anno scolastico, nel quale sono obbligati, secondo le vigenti leggi e per ragioni di età, a ricevere l’istruzione primaria. Appositi regolamenti stabiliscono le norme sulla modalità, i requisiti di ammissione, di frequenza e di partecipazione.

CAPO III. PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

Art. 4

L’Associazione ha attualmente un patrimonio costituito da un fabbricato, sede dell’Associazione, situato in S. Giorgio su Legnano in Via VISCONTI DI MODRONE n. 4 accatastato nel Comune di S. Giorgio su Legnano ( foglio n. 4 mappale 16, 17, 69) è del valore di € 1.785.000.00.
La consistenza del patrimonio potrà variare nel rispetto delle norme di legge.
Persegue le proprie finalità

  1. con le entrate patrimoniali,
  2. con le rette degli utenti per i servizi offerti,
  3. col prodotto delle sottoscrizioni dei Soci,
  4. con contributi di Enti pubblici o privati,
  5. con altre elargizioni destinate all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente attribuite all’incremento del patrimonio.

Art. 5

L’esercizio finanziario si apre il 1* gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

CAPO IV. ORGANI

Art. 6

Sono Organi Istituzionali:

  • l’Assemblea dei Soci,
  • il Consiglio di Amministrazione,
  • il Presidente,
  • il Revisore contabile.

Art. 7

All’associazione possono aderire tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
Possono aderire all’associazione sia le persone fisiche che le persone giuridiche. Gli aspiranti soci chiedono di far parte dell’Associazione per mezzo di istanza indirizzata al Consiglio di Amministrazione.

Art. 8

L’Associazione si riserva di accettare le domande di iscrizione tra i propri soci.
L’accettazione o meno avviene con votazione a scrutinio segreto da parte del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione fissa l’importo delle quote sociali.
I versamenti delle quote si effettuano con le modalità indicate nel regolamento interno predisposto dal Consiglio di Amministrazione.
Perdono la qualità di soci coloro che compiono atti contrari agli scopi ed agli interessi dell’ Associazione o, senza giustificato motivo, non effettuano il pagamento della quota annuale nei termini fissati dal Regolamento e coloro che presentano dimissioni.
Per le dimissioni e l’esclusione si applica l’art. 24 c.c., per quanto non disposto dal presente statuto.
I Soci si distinguono in perpetui ed ordinari.
Sono soci perpetui coloro che oltre la domanda e l’accettazione della medesima come previsto, hanno versato all’Associazione somme non inferiori all’importo fissato dal Consiglio di Amministrazione.
L’importo necessario per divenire soci perpetui è riveduto dal Consiglio ogni tre anni. Sono soci ordinari coloro che, oltre la domanda e l’accettazione della medesima come previsto, si impegnano a versare annualmente la quota che viene deliberata dal Consiglio di Amministrazione.
Le persone giuridiche sono rappresentate presso l’associazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata.
I soci hanno il dovere di osservare il presente statuto, le deliberazioni assunte dall’Assemblea dei Soci e le direttive impartite dal Consiglio di Amministrazione.

CAPO V. ASSEMBLEA DEI SOCI

Art. 9

L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione.
Può essere ordinaria e straordinaria: la prima ha luogo nelle epoche stabilite dalla legge (art 20 del Codice Civile) per l’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi; la seconda ogni qualvolta ne sussista il bisogno urgente, sia per iniziativa del Presidente, sia per richiesta motivata e sottoscritta da almeno un decimo dei soci.

Art. 10

Le assemblee sono indette dal Presidente del Consiglio di amministrazione mediante invito scritto contenente le materie poste all’ordine del giorno, la data, l’ora, il luogo della prima e seconda convocazione, e l’eventuale partecipazione di altre persone in qualità di “esperti” in qualche settore.
L’avviso dovrà essere recapitato almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In caso di convocazione d’urgenza l’avviso dovrà essere recapitato almeno tre giorni prima al domicilio reale ed effettivo dei soci, in quest’ultimo caso l’avviso può essere portato a conoscenza anche con fax o e-mail.
All’ Assemblea possono intervenire tutti i soci, ma hanno diritto di voto coloro che sono in regola con il versamento della quota sociale. Ogni socio ha diritto ad un solo voto che può delegare, con atto sottoscritto, ad altro socio (tra coloro che hanno diritto di voto), indicato nominativamente.
Ogni socio non può avere più di tre deleghe. Il diritto al voto spetta ad ogni Socio che abbia assunto tale qualifica da almeno 60 (sessanta) giorni.

Art. 11

Per la validità delle deliberazioni è richiesto, in prima convocazione, l’intervento di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione la deliberazione é valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti ad esclusione di quelle relative alla modifica dello statuto, allo scioglimento dell’Associazione ed alla devoluzione del patrimonio per le quali si applicano le disposizioni previste dall’art.21 del Codice Civile.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori-soci non hanno diritto di voto.
Di ogni adunanza verrà redatto dal Segretario, su apposito libro, il relativo verbale: esso dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso.

Art. 12

L’Assemblea ordinaria elegge i membri del Consiglio di Amministrazione e il revisore contabile, ratifica l’importo delle quote associative, delibera ogni questione che il Consiglio di Amministrazione voglia sottoporle, approva il Bilancio di Previsione e il Conto Consuntivo predisposti dal Consiglio di Amministrazione stesso.
L’Assemblea straordinaria delibera le modifiche dello Statuto, delibera l’eventuale scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio associativo.

CAPO VI. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Art. 13

L’Associazione “Arcobaleno dei bambini” è retta da un Consiglio di Amministrazione che ne è l’organo direttivo e che adempie tutte le funzioni previste dalle leggi e dai regolamenti.
E’ composto da n. 7 (sette) componenti compreso il Presidente ed il Vicepresidente che verranno nominati dal Consiglio stesso nel proprio seno.
Fanno parte del Consiglio di Amministrazione:

Il Parroco pro-tempore della Parrocchia Beata Vergine Assunta di S. Giorgio su Legnano, o un suo Delegato, secondo quanto previsto dello Statuto originario.
N. 6 (sei) membri eletti dai soci di cui 4 (quattro) soci e 2 (due) membri eletti tra una rosa di almeno 3 candidati proposti dell’Amministrazione del Comune di San Giorgio su Legnano.
Qualora l’Amministrazione Comunale non proponga tale resa di nomi entro 30 (trenta) giorni dall’invito inviato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione a norma del successivo art. 20, detti membri verranno scelti dai soci nell’assemblea convocata per la nomina.
Tutti i componenti non di diritto durano in carica cinque anni dalla data di insediamento del Consiglio di Amministrazione e possono essere riconfermati senza interruzione.

Art. 14

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo Direttivo dell’Associazione.
AI Consiglio spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ad esclusione di quelli che il presente statuto riserva alla competenza dell’assemblea dei Soci.
Il Consiglio di Amministrazione:

nomina il proprio Presidente e il Vicepresidente, scegliendoli tra i propri membri,
effettua un controllo preventivo sul Bilancio di Previsione e sul Conto Consuntivo predisposto dal Segretario e da sottoporre all’Assemblea dei Soci per l’approvazione;
delibera la convocazione dell’Assemblea dei Soci e l’accettazione dei nuovi Soci;
delibera l’eventuale Regolamento dell’associazione;
delibera sul funzionamento dell’attività scolastica ( calendario scolastico, orari, ecc);
delibera i regolamenti del personale: assume, sospende e licenzia il personale in conformità alle disposizioni previste dal C.C.N.L. di categoria e dal regolamento organico del personale;
delibera sulla stipula e sulla revoca delle convenzioni con enti pubblici e privati;
delibera su tutti i contratti relativi alla vita dell’Associazione;
delibera sull’acquisto e l’alienazione di titoli e beni mobili;
delibera sulla accettazione di eredità, legati e donazioni;
delibera l’importo delle rette e dei servizi prescolastici istituiti e le modalità di versamento;
delibera l’adesione annuale alle Associazioni di categoria e alle iniziative proposte dalle stesse;
delibera i compensi di collaborazione;
delibera gli incarichi di consulenza e prestazioni specifiche;
nomina il Segretario;
provvede alla vigilanza igienico-sanitaria avvalendosi del servizio preposto e al rispetto delle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro;
provvede direttamente alla vigilanza sull’andamento disciplinare, mentre quella sull’andamento didattico è esercitata dalla competente Autorità Scolastica;
approva il progetto educativo;
delibera l’alienazione dei beni immobili patrimoniali alle condizioni di cui all’art 17 comma 2 del decreto legislativo LR 207/2001 con il voto favorevole di almeno cinque dei suoi Membri.

Art. 15

Non possono far parte del Consiglio di Amministrazione:

il personale dipendente dell’associazione,
gli amministratori ed il personale dell’Istituto di credito che svolge le funzioni di Tesoriere.

Se nominati decadono dall’Ufficio:

gli interdetti, gli inabilitati, i falliti, i condannati a pena che comporta l’interdizione anche temporanea dai pubblici uffici direttivi;
e in genere coloro che si trovano in condizione di incompatibilità secondo la vigente legislazione.
Chiunque si trovi nelle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile.

Nella sua prima riunione e prima di assumere ogni delibera, verifica l’assenza di dette cause ostative, in caso contrario ne promuove la sostituzione.

Art. 16

Decade il consigliere che resta assente senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive. La decadenza è pronunciata dal Consiglio stesso che valuterà tutte le ragioni di opportunità del provvedimento medesimo, e sarà subito comunicata dal Presidente all’interessato.
Al Consigliere decaduto o dimissionario designato dalla Assemblea dei Soci succederà il primo dei non eletti nell’ultima votazione assembleare. In mancanza di un Consigliere eleggibile sarà convocata una Assemblea dei Soci che eleggerà il nuovo Rappresentante. Al Consigliere decaduto o dimissionario designato dall’Amministrazione comunale di S. Giorgio su Legnano succederà un altro designato tra una resa di nomi proposta dalla stessa e sarà eletto dall’Assemblea dei Soci.
Qualora l’Amministrazione Comunale non presenti una resa di nomi prima dell’Assemblea convocata per la nomina, il nuovo amministratore sarà eletto direttamente dall’assemblea.

CAPO VII. ADUNANZE ED ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.

Art. 17

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce in via ordinaria almeno due volte all’anno in occasione della discussione del Bilancio di Previsione e del Conto Consuntivo; in via straordinaria, ogni qualvolta ve ne sia motivo, per iniziativa del Presidente o su richiesta sottoscritta e motivata di almeno 2 (due) consiglieri. La convocazione avviene con invito scritto, contenente l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da recapitare ai consiglieri almeno cinque giorni prima della riunione. In caso di convocazione d’urgenza l’avviso dovrà essere recapitato almeno 24 (ventiquattro) ore prima.

Art. 18

Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente; in sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età tra i presenti. Per la validità delle adunanze è richiesta la presenza della maggioranza dei membri. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il voto viene espresso – a scelta del Presidente – per appello nominale o per scrutinio segreto.
Le deliberazioni relative a questioni concernenti le persone devono essere prese sempre con voto segreto.
In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.

Art. 19

Le dimissioni di un membro del Consiglio di Amministrazione devono essere iscritte dal Presidente tra gli argomenti dell’ordine del giorno della prima adunanza successiva alla data di comunicazione di queste.
Nel caso in cui il Consiglio ne delibera l’accettazione, si procederà alla sostituzione del componente dimissionario secondo quanto stabilito dal precedente art. 16.
In egual modo si procede in caso di morte o impedimento permanente all’esercizio delle funzioni o di pronunciata decadenza di un consigliere.
Il consigliere nominato in sostituzione dura in carica sino alla scadenza del Consiglio.

CAPO VIII. RINNOVO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.

Art. 20

Novanta giorni prima della scadenza del mandato del Consiglio di Amministrazione, il Presidente deve richiedere alle Amministrazioni ed agli Organi competenti le designazioni dei propri Rappresentanti al fine di procedere al rinnovo del Consiglio. Qualora nei 30 (trenta) giorni successivi alla richiesta, non venga fornita la resa dei candidati, si procederà a norma dell’art. 13.
Il Consiglio scaduto resta, comunque, in carica solo per ordinaria amministrazione fino all’insediamento di quello nuovo, da convocarsi entro 30 (trenta) giorni, nei limiti delle disposizioni previsti dalla vigente normativa.
Il Consiglio di Amministrazione, nella prima adunanza presieduta dal Consigliere più anziano di età, elegge nel proprio seno il Presidente e il Vicepresidente. In caso di sua assenza o impedimento la presidenza sarà per il Consigliere più anziano di nomina.

CAPO IX. PRESIDENTE – ASSOCIAZIONE – SEGRETARIO

Art. 21

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione di fronte a terzi e in giudizio.
Convoca, presiede e dirige le adunanze del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Soci, cura l’esecuzione delle delibere adottate dal Consiglio e dall’Assemblea. Resta in carica quanto il Consiglio di Amministrazione e può essere rieletto. Qualora intenda dimettersi dalla carica dovrà convocare il Consiglio di Amministrazione per l’accettazione delle sue dimissioni e l’elezione del nuovo Presidente. Se intende dimettersi anche dalla carica di consigliere, il Consiglio di Amministrazione dovrà prima provvedere alla sua sostituzione con il primo dei non eletti e quindi procedere all’elezione del nuovo Presidente.
Inoltre egli:
promuove ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’ Associazione, apre e chiude conti correnti bancari e postali e procede agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio di Amministrazione; assume, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio di Amministrazione, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Istituzione, sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di Amministrazione medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento.
Spetta al Presidente, nel rispetto della normativa vigente, promuovere la predisposizione del Progetto educativo della Scuola da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.
Le funzioni del Presidente, in caso di assenza o di impedimento, sono demandate al Vicepresidente o al Consigliere più anziano di età o al Consigliere più anziano di nomina.

Art. 22

Il Segretario assiste alle adunanze del Consiglio e dell’ Assemblea dei Soci, cura la redazione dei verbali, li firma e li raccoglie negli appositi registri.
In caso di sua assenza il Presidente designa un Consigliere o un Membro a tale funzione. Il verbale del Consiglio o dell’Assemblea dei Soci deve essere firmato dal Presidente e ratificato nella seduta successiva degli Organi interessati.
Ogni consigliere può far inserire nel verbale una sintesi delle proprie dichiarazioni relative al suo voto o astensione.
Il segretario dell’Associazione predispone l’attuazione degli atti contabili e organizza il lavoro di segreteria, custodisce gli atti e i documenti dell’amministrazione, tiene la contabilità dell’ Associazione.
Egli risponde del suo operato direttamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione ed opera secondo le sue direttive di massima.
E’ nominato dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 23

Il Servizio di esazione e di cassa è affidato ad un Istituto di credito scelto dal Consiglio di Amministrazione.

CAPO X. REVISORE CONTABILE

Art. 24

L’Assemblea dei Soci elegge un Revisore contabile iscritto all’albo dei Revisori Contabili che dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.
Ha il compito di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al rendiconto economico. Per l’assolvimento del proprio mandato, il Revisore contabile ha libero accesso alla documentazione contabile ed amministrativa dell’ Associazione.

CAPO XI. ESTINZIONE – DISPOSIZIONI FINALI

Art. 25

Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’associazione può essere proposto dal Consiglio di Amministrazione e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea straordinaria convocata con specifico ordine del giorno.
In caso di estinzione il patrimonio dell’ Associazione verrà devoluto a una Associazione in S. Giorgio su Legnano con finalità educative o sociali di ispirazione cristiano cattolica o, in suo difetto, alla Parrocchia Beata Vergine Assunta in San Giorgio su Legnano.

CAPO XII. DISPOSIZIONI FINALI

Art. 26

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni di legge vigenti in materia di persone giuridiche private legalmente riconosciute nonché quelle disciplinanti l’attività scolastica”.

STATUTO DELIBERATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI NELLA SEDUTA STRAORDINARIA DEL 25/10/07,

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